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L'evento
Tamburello festival
Il Centro studi umanistici e scientifici Aramoni è sorto con l’intento di riappropriarsi in maniera partecipativa della storia locale, di contribuire a delineare l’identità culturale di Zambrone e far conoscere, divulgare e preservare questa importante risorsa. Il Tamburello festival s’inquadra, perfettamente, in questa filosofia. L’iniziativa, persegue, innanzi tutto, l’obiettivo di unire la comunità zambronese nel racconto dei momenti più salienti della sua storia, quelli che non sono mai stati scritti nei libri scolastici e che rischiano di essere cancellati per sempre. Le musiche calabresi sono sembrate uno strumento appropriato.
La ricchezza delle sue sonorità e le forti emozioni trasmesse dalle varie tarantelle calabresi, sono apparse le cornici più idonee nelle quali inquadrare l’iniziativa. La manifestazione diventa, allora, un mezzo per fare conoscere (specie alle nuove generazioni, ma anche alle migliaia di turisti che affollano in agosto le spiagge zambronesi) gli strumenti più tipici della tradizione musicale calabrese. La Calabria, infatti, è la terra delle zampogne nelle sue numerose varianti (antica, a la moderna, a paro, a chiave, surdulina) della pipita (o ciaramella), della lira (antenato del violino), dell'organetto, del tamburo a frizione, della chitarra battente, ma soprattutto del tamburello, che è quello più antico (esistente già nel VI secolo a.C.) di cui, fino a pochi anni addietro, si erano perse le tracce. Dall’uso di questi strumenti, nasce una miscela esplosiva, la musica etnica calabrese, una componente di quella “calabresità” definita da Saverio Strati come: “un misto di ostinazione, lealtà, rancore e senso altissimo dell'onore…”. Il Tamburello festival, quindi, é anche (ma non solo), manifestazione musicale di qualità; un vero e proprio festival di musica etnica calabrese, in cui l’ “urto viscerale” della tarantella prende il sopravvento e si trasforma in allegria e gioia sentita, partecipata e contagiosa. L’associazione, nell’ambito dell’ iniziativa è impegnata a fare emergere, in maniera organica e razionale, gli aspetti positivi della locale realtà territoriale, attraverso una selezionata mostra d'arte e di artigianato in cui le intelligenze e le operosità locali, adeguatamente coordinate, trovano il loro naturale incontro. La degustazione dei prodotti tipici locali, che costituisce una sorta di passaggio obbligato, denominata “sagra aramonese”, inserita nell’ambito del Tamburello festival, s’inquadra, anch’essa, nella medesima ottica. Lo scopo della sagra è fare rivivere (nei limiti del possibile) gli antichi sapori zambronesi. Da essa sono banditi atteggiamenti volgari spesso finalizzati, unicamente, ad un’attività lucrativa. L’obiettivo, in sostanza, è quello di celebrare, definitivamente, una cucina miracolistica per i successi che essa celebra nonostante la povertà degli ingredienti. Il festival, in sintesi, è rievocazione di “suonipersi”, di ricette dimenticate, di musiche antiche ma sempre attuali per la loro vivacità, è un tuffo nelle atmosfere profondamente ancorate alla millenaria cultura mediterranea è l’interpretazione dei sentimenti e della sensibilità della gente di Zambrone (e non solo) è il trionfo dell’arte popolare, in tutte le sue espressioni.
Corrado L’Andolina
Associazione culturale Aramoni - Storia e tradizioni del popolo di Zambrone
frazione San Giovanni, Viale Antonio Gramsci numero 3 - 89867 Zambrone (VV) - Italia
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