Zambrone
TANTA GENTE ALLA SAGRA DEI FUNGHI
L’iniziativa organizzata nella frazione Daffinacello
Di NICOLA COSTANZO
ZAMBRONE- Si è svolta la scorsa domenica, nella piccola frazione di Daffinacello, la seconda edizione della sagra dei funghi. Soggetto organizzatore un Comitato giovani, desideroso di dare il suo contributo alla crescita del piccolo borgo, che ha così avuto modo di animare una serata autunnale mite, sebbene segnata da insistenti raffiche di vento. Primo obiettivo dell’iniziativa, offrire uno spunto di aggregazione alla popolazione locale; secondo, deliziare i palati dei presenti con le succulenti pietanze autunnali. Entrambi gli obiettivi, pienamente centrati. I daffinacellesi hanno partecipato all’evento con spirito di partecipazione, specie la sua componente giovanile. Ottime, anche le pietanze offerte ai presenti. Spazio ai funghi serviti in vari modi, con un occhio di riguardo verso i porcini, proposti in fantasiose ricette. Ad arricchire l’offerta culinaria: l’arrosto di cinghiale, le caldarroste e i dolci della tradizione. Curato nei minimi particolari anche l’intrattenimento. Sebastiano Battaglia e gli zampognari di Cardeto si sono prodigati in interminabili “Tarantelle riggitane” e “Viddhaneddhe” che hanno coinvolto sia la popolazione locale che quella proveniente da altre realtà. Proprio per la presenza degli artisti di Cardeto, si sono registrate numerose presenze sia dei soci del Centro studi umanistici e scientifici Aramoni di Zambrone, sia de Il Tocco di Motta Filocastro. Entrambi i sodalizi, infatti, sono stati i precursori e sono tenaci fautori della diffusione della musica etnica calabrese nell’intero comprensorio Vibonese. La serata è poi stata arricchita dal rituale ballo dei “Giganti”, Mata e Grifone. In conclusione, lo spettacolo storico-rievocativo della “Cameiuzza”.
Pubblicato su Il Quotidiano della Calabria il 2 novembre 2010, p. 26