l’iniziativa
ZAMBRONE, TRIBUTO AI FUNGHI
Prelibatezze d’autunno per deliziare il palato degli ospiti di Daffinacello
ZAMBRONE Karl Marx affermava: «I filosofi non spuntano dal terreno come i funghi». E’ la prova che il sistema di pensiero del pensatore barbuto è connotato da ottimismo, unito a una buona dose di faciloneria. I funghi non spuntano dal terreno a ogni batter di ciglio e riconoscere quelli buoni dai velenosi non è operazione semplicissima. Così come non è affatto scontato cucinarli a dovere. Ne sa qualcosa il comitato giovani di Daffinacello che proprio intorno ai funghi ha realizzato la sua iniziativa autunnale. Il lavoro e l’impegno profuso per molti giorni, però, alla fine è stato ripagato. I partecipanti alla prima sagra dei funghi, organizzata nella piccola frazione di Zambrone lo scorso sabato, infatti, hanno espresso apprezzamento per le prelibatezze cucinate dalle massaie e dai cuochi del posto. Antipasto misto di funghi, casarecce ai funghi porcini e salsicce con salsa di funghi sono state le pietanze che hanno registrato il più elevato numero di consumi. La parte del leone è sicuramente spettata al fungo porcino. Presenti anche altri tipi di funghi, meno preziosi ma ugualmente saporiti, come i chiodini che non hanno affatto deluso il palato degli astanti. Ottimo riscontro anche per i dolci tradizionali che hanno avuto il plauso dai buongustai presenti all’iniziativa. Immancabili, visto il periodo, le caldarroste e il vino locale che hanno contribuito a rendere ancora più piacevole la serata. Originale, l’idea di organizzare un falò di dimensioni rilevanti, utile a riscaldare i consumatori delle pietanze a base di funghi. Un dato, oggettivamente, va valutato positivamente ed é il tentativo di vitalizzare, in pieno autunno e sia pure per un arco temprale ridotto, un centro periferico del Vibonese. Operazione difficile ma, evidentemente, possibile.
Corrado L’Andolina
Pubblicato su Calabria Ora il 2 novembre 2009, p. 19